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LE MIE CONSIDERAZIONI SUL METODO DI BELLA

Chi esprime giudizi sfavorevoli in merito al metodo terapeutico Di Bella, sostiene che questo sia inefficace o addirittura dannoso per la salute.

A mio avviso, e' un validissimo metodo che senza accanimento terapeutico, rispetta l'essere umano in tutti i suoi aspetti , compresa la fisiopatogia umana.

Ormai sempre piu' numerosi sono gli articoli riguardo l'efficacia terapeutica dei singoli farmaci utilizzati nel metodo Di Bella e numerose sono le risposte terapeutiche nei pazienti che hanno scelto questo metodo di cura per il tumore.

Geniale fu l'intuizione del prof. Luigi Di Bella nel capire che la strategia terapeutica doveva essere cercata altrove, la'dove i fattori di crescita tessutale svolgono la loro funzione, e la'dove l'ormone della crescita svolge un ruolo fondamentale e la' dove non puo' esistere terapia oncologica senza melatonina.

Con la terapia DB si ripristina cio' che la chemio e la radioterapia distruggono.

Non sono rimasta stupita o delusa dagli esiti della famosa sperimentazione (che e' stata piu' una farsa veloce che un serio studio ) ma da come e' stata condotta.

Sono ben documentate le irregolarita' riguardanti la preparazione incongrua dei farmaci galenici e la scelta dei pazienti inadatti per il troppo avanzato stato di malattia, oltre al fatto di essere polichemiotrattati .

Anche l'incongrua conservazione di alcuni specifici farmaci, mi fa considerare quella sperimentazione avvenuta tra la fine del 1997 e gli inizi del 1998 come una vera presa in giro al mondo scientifico stesso e tanti malati in attesa di speranze e risposte .

Ma l'onesta ' intellettuale non appartiene ne' al mondo delle lobby farmaceutiche che formano la classe medica ne'alla stessa classe medica, a cui rimane molto piu' semplificato allearsi secondo i criteri ed i risultati terapeutici delle statistiche "artefatte" .

 Come non porsi degli interrogativi?

Le diagnosi precoci in campo oncologico sono notevolmente aumentate ma non sono state corrisposte da un aumento proporzionale delle guarigioni da cancro dove la sopravvivenza a 5 anni e' purtroppo molto limitata e riservata ( ma non sempre) solo a pochi tipi di tumore, come il linfoma, le leucemie ed il tumore del testicolo.

Basti osservare come nonostante la diagnosi precoce del tumore mammario indichi la somministrazione di chemio, radio e terapia ormonale , mieta vittime di recidive e fallimenti terapeutici .

Il cancro , credo fermamente , sia anche parte della persona, delle proprie motivazioni psicologiche , senza tuttavia voler escludere la familiarita' e la genetica predisponenti.

Volerlo combatte con il " veleno" e' alla base dei fallimenti terapeutici e persino diagnostici, basti pensare a quanti tumori si manifestino a distanza di pochi mesi da un precedente esame strumentale risultato nella norma (ecografia , mammografia).

Il fallimento della chemioterapia e' la chemioterapia stessa, per tutto cio' che di negativo comporta anche nell'organismo apparentemente piu' forte e resistente.

I gravissimi effetti collaterali sono ormai noti, mielotossicita', cardiotossicita', epatotossicita' , nefrotossicita', tossicita'a scapito di cellule epiteliali, ghiandolari e sulla cellula staminale , immunodepressione con predisposizione a patologie infettive, virali , batteriche e fungine.

Induce mutazioni genetiche e predispone a comparsa di altri tumori.

Puo' essere mortale.

Con la chemio e la radio terapia , le cellule sviluppano una capacita' di resistenza e di riorganizzazione in senso biologico , tale da selezionare cloni di cellule tumorali sempre piu' aggressive e indomabili.

Pur venendo questo metodo terapeutico riproposto in tutto il mondo, visto l'alto indice di mortalita' , non puo' essere considerato efficace e soprattuto unico valido sistema terapeutico.

Biasimo la miopia della stragrande maggioranza degli oncologi nel voler somministrare a tutti i costi la chemioterapia anche di fronte a quei pazienti considerati " inguaribili"o troppo avanzati e mi interrogo senza risposta sul perche'di tanta riluttanza verso terapie alternative o diverse!

 Uno dei meriti che denota l'alta professionalita' di un medico e' l'OBIETTIVITA' e la capacita' di indirizzare un paziente.

Ogni volta che mi trovo davanti ad un paziente mi chiedo se cio' che sto prescrivendo sia la terapia migliore ma ad oggi , nessuna e' piu' in linea di questa con il mio pensiero scientifico.



Socio SIUMB

Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia.





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